mercoledì 7 dicembre 2011

Brindisi - Capo Nord... in scooter: Parte 18 (ultima), Ritorno in Puglia e Conclusioni

Di Gianluca Bisbinto

3 Settembre Valona – Brindisi
In Albania c’è una massiccia presenza di vecchie Mercedes: mi è stato detto che sono le uniche auto a reggere i colpi delle assurde strade albanesi, a me sembra ce ne siano più qui che in Germania (chissà quanti tedeschi le staranno rimpiangendo!!!); un nuovo spot promozionale per l’Albania potrebbe essere: “venite a visitarci, così potete apprezzate le bellezze che abbiamo da offrirvi e rivedere la vostra auto”. Ultimo giorno di viaggio, in scioltezza e a zig zag tra le montagne arrivo a Valona. Si respira un po’ l’aria da cittadina, ma l’Albania continua a darmi l’impressione di un paese senza legge e che ha bisogno di regole; è incredibile come sia così vicina all’Italia e così diversa. Al porto vengo assalito dalle varie agenzie che vendono i biglietti, alla stessa maniera di come si farebbe in Mozambico o in Perù; valuto le varie offerte e alla fine sono io stesso a decidere il prezzo del mio biglietto per Brindisi: la commessa scrive e mi dà la ricevuta. Ne approfitto per l’ultima mangiata di pesce a buon prezzo, stavolta in un ristorante di un certo livello, e sono pronto per l’imbarco. Nel garage della nave assisto ad una lite tra un poliziotto e un ragazzo Albanese: fanno a botte, se le danno diverse volte senza che nessuno li divida e poi vanno via come se niente fosse accaduto, nessun arresto o fermo; vige la legge della strada anche in divisa. Il traghetto parte con regolare ritardo, a bordo trabocca di persone, per la maggior parte Albanesi, che occupano ogni spazio disponibile: sembra di essere su una nave clandestina, la maggior parte uomini naturalmente e pochi sorrisi sui volti. Ed ecco avvicinarsi Brindisi, il viaggio sta per finire, che avventura!!! Giunto al porto la finanza controlla i passaporti uno ciascuno, c’è una carneficina umana che mai avevo notato prima su questa banchina: vengono aperte le auto e controllati i passeggeri con molta calma, credo che impiegheranno almeno un paio d’ore a smaltire tutta quella gente; io invece me la scappotto, con la moto m’infilo pian piano tra le macchine, mostro il passaporto Italiano e il finanziere mi dà l’OK.

Che dire, il viaggio è stato semplicemente FANTASTICO: ho toccato 23 paesi, spaziando dalle nazioni più ricche al mondo a quelle più povere; lo scooter ha percorso 16086 chilometri, senza mappe né navigatore, 60 giorni giusti giusti, avventure a non finire. Spesi 4000 €uro circa (4500 incluse le manutenzioni alla moto prima e dopo il viaggio), circa 1000 sono andati via solo di benzina; senza le numerose persone sconosciute che mi hanno accolto e ospitato sarebbe stato molto più difficile e caro. Con Brindisi – Capo Nord si chiude un ciclo, un grande ciclo che negli ultimi anni mi ha portato a situazioni estreme nei 5 continenti di questo fantastico mondo… Il naturale punto di arrivo di questo ciclo non poteva che essere Brindisi, la mia città, la città da dove tutto è cominciato; peccato che lei non se ne sia mai accorta… Il biglietto aereo per la Colombia è già nel cassetto da un po’ di mesi, l’offerta era troppo appetibile per lasciarla andare; ma ho deciso che il prossimo inverno vado in vacanza, quella vera, niente più esperienze estreme, niente più tempistiche tirate al massimo, niente più situazioni pericolose… almeno ci provo, non lo metto per iscritto. Proverò a viaggiare con un approccio diverso, più rilassato e meno orientato verso obiettivi ben precisi. Per ora mi merito un po’ di relax al mare di casa.

Paesi attraversati:
- Italia
- San Marino
- Svizzera
- Liechtenstein
- Francia
- Lussemburgo
- Belgio
- Olanda
- Germania
- Danimarca
- Svezia
- Norvegia
- Finlandia
- Estonia
- Lettonia
- Lituania
- Polonia
- Slovacchia
- Ungheria
- Serbia
- Kosovo
- Macedonia
- Albania

FINE